Umberto Fraccacreta (1892-1947) in un disegno del pittore sanseverese Luigi Schino. Tusiani lo frequentòfino al 1946. Allora Fraccacreta aveva un'ampia notorietà e vantava famose conoscenze nel mondo letterario e della critica: Toffanin, Foligno (maestri, poi, di Tusiani all'Università di Napoli), Manara Valgimigli, illustre grecista, Paolo Arcari che insegnava all'Università di Friburgo. Poeta di atmosfere pascoliane, con alle spalle i Poemetti (1929), i Chants d'Apulie pubblicato a Parigi nel 1935, Momenti lirici (1939), Antea (1942), Fraccacreta era stato incluso nel Novecento di Alfredo Galletti. Il giovane Tusiani <<già avviato al bel canto>>, forse ne fu influenzato. Scrisse per lui anche due sonetti: uno in morte della madre di Fraccacreta nel 1944 e un altro nel 1946. Certamente Fraccacreta gli insegnò, come gli scrisse in una delle sue ultime lettere, a <<scavare e soffrire, soffrire e scavare>>. E' curioso che l'idillio <<L'alzalea o Amore e Psiche>> del Fraccacreta ritorni, dopo mezzo secolo, nell'atmosfera di amore e morte della favola Lu ponte de sòla di Tusiani.