Tusiani conobbe nel luglio del 1937 Gabriele d'Annunzio. Sul sagrato della chiesa di San Nicola, a Gardone Riviera, di cui era parroco don Giuseppe Fava, lesse al poeta un suo sonetto a lui dedicato. Il poeta gli regalò una piccola medaglia di bronzo, sul cui verso è scritto <<Son dei prodi le intrepide imprese>> e sul recto <<indeficienter>>. Esistono componimenti giovanili in cui Tusiani si firmava Giuseppe Gabriele Tusiani. Il quaderno di liriche, insieme al sonetto <<Gabriele d'Annunzio>>, fu donato con dedica a Angela Pensato, sua insegnante d'italiano al <<Tondi>>, sospettosa c'egli avesse copiato il tema sull'apologo di Menenio Agrippa scritto in endecasillabi sciolti.