Joseph Tusiani: Biografia
Joseph
Tusiani è nato in Italia, a San Marco in Lamis (FG) sul Gargano, il 14 gennaio
1924, da Michele e Maria Pisone. Il padre era già emigrato negli Stati Uniti da
qualche mese. Il piccolo Giuseppe fu allevato dalla giovanissima madre,
sarta. Nella povertà e nelle gravi ristrettezze causate anche dalla guerra, col
suo intenso lavoro e con qualche povera rimessa dagli USA, la madre riuscì ad
allevare il figlio Giuseppe e a farlo studiare.
Giuseppe Tusiani si laureò in Lettere all'Università di Napoli nel luglio
1947.
Il padre, per paura del mare, non era tornato mai in Italia. Solo
lettere lo legavano alla famiglia.
A fine agosto 1947, partirono per gli Stati
Uniti, Giuseppe per conoscere il padre e la signora Maria per rivedere il
marito dopo ventiquattro anni. Quello che doveva essere un breve viaggio si
trasformò in emigrazione stabile. La famiglia Tusiani si riunì, a New York, nel
Bronx. Nella Little Italy di Arthur Avenue i Tusiani incontrarono molti
compaesani e parenti.
Abitarono
per molti anni nella 188a Street, angolo con Lorillard
Avenue.
Giuseppe, ormai Joseph, iniziò subito a insegnare nel College of
Mount S. Vincent e altre università. Nacque un fratello, Michael. Il ritorno in
Italia fu rinviato per sempre. Il giovane professore Joseph Tusiani si inserì
in circoli culturali italo-americani. Conobbe la scrittrice Francesca
Vinciguerra (che poi cambiò il nome in Frances Winwar). Questa
lo convinse a staccarsi dagli ambienti italo-americani e dedicarsi anche alla
poesia in lingua inglese. In un viaggio in Italia con la Winwar, Joseph tornò
per la prima volta al paese nativo e compose un poemetto in lingua inglese,
The
Return, del quale consegnò una copia alla Winwar. Pochi mesi dopo, il
The New York Times pubblicava la notizia che la Poetry Society of England
aveva assegnato il prestigioso Greenwood Prize al
prof. Joseph Tusiani. Questo premio, per la prima volta assegnato a un
americano, aumentò grandemente il prestigio del giovane professore e poeta. Egli
continuò a scrivere liriche in inglese e a pubblicarle su prestigiose riviste
americane e internazionali.
Divenne professore alla City
University (Lehmann College, Hunter College), alla Fordham University, Direttore della Catholic Poetry Society, Vice Presidente della American Poetry Society.
Nel 1963 fu
invitato a pertecipare alla Poetry in Crystal(la ditta Steuben, produttrice di cristalli, invitò 31
scultori a interpretare 31 liriche dei 31 più noti poeti americani del tempo. La
lirica del Tusiani, Standstill,
fu interpretata da George
Thompson).
Vinse poi l'Alice Fay di Castagnola Award,
della Catholic Poetry Society, con un'opera drammatica in progress in
versi, dal titolo If Gold should rust.
Le sue liriche inglesi più belle furono raccolte
in volumi.
Ha
pubblicato anche due romanzi, uno in italiano e l'altro in inglese (poi tradotto
in italiano). Per la sua attività poetica, il Tusiani ha usato anche la lingua
latina, a cominciare dal 1955. Le sue liriche latine, pubblicate in più
volumi e tradotte in più lingue, fanno del Tusiani il maggiore fra poeti
neolatini viventi.
Ha pubblicato 7 volumi in versi in dialetto
garganico.
Ritiratosi dall'insegnamento, ha pubblicato una voluminosa
autobiografia in tre volumi (comunemente detta anche trilogia
autobiografica). Altra e fondamentale attività attività del Tusiani è stata
quella del traduttore.
L'elenco delle sue traduzioni è vastissimo.
La famiglia Tusiani ha abitato
(dopo la casa sulla 188a Street), per molti anni in Tomlinson Avenue
(sempre nel Bronx); in questa casa morì il padre, nell'ottobre
1977.
Agli inizi del 1997, dopo cinquant'anni di vita nel Bronx, Joseph
Tusiani è andato ad abitare a Manhattan, sulla East 72nd Street, a breve
distanza dalla casa del fratello Michael, divenuto manager a livello
internazionale nel campo degli approvvigionamenti petroliferi. La madre, che tanta
parte ha avuto nella particolare e singolare vita di Joseph Tusiani, è mancata
all'affetto dei figli nel settembre 1998. Joseph Tusiani conduce
una vita attiva, componendo nelle lingue che ha sempre usato. Le sue opere sono
oggetto di studio in molte Università.
Viene ormai in Italia
ogni anno.