Premio
Obiettivi globali del progetto
Il "Premio Diomedea" ha lo scopo di favorire il diffondersi, fra bambini e ragazzi, della consapevolezza che le idee, il confronto critico, la conoscenza siano elementi importantissimi per il presente e per il futuro della comunità in cui vivono; esso intende, inoltre, promuovere la cultura della razionalità e della metodologia scientifica, cercando di combattere la superstizione e l'approssimazione.Il Premio intende incoraggiare quelle strategie educative e didattiche che pongano alla loro base l'approccio critico ai problemi del presente e lo sviluppo del senso storico.
Difficoltà dell'educazione alla lettura
Promuovere la lettura in un paese come l'Italia presenta, tra gli altri problemi, quello di una "tradizionale" diffidenza verso la parola scritta. A questa inveterata ostilità si aggiunge una tendenza abbastanza recente a sostituire al libro, quale fonte di conoscenza, i media vecchi e nuovi. “A un analfabetismo, eredità del passato, dice De Mauro, si è cumulato un neo-analfabetismo fisiologico nei paesi industriali di alto livello consumistico”.
Centralità della lettura
I promotori dell'iniziativa ritengono che uno dei principali strumenti da utilizzare per favorire tale processo, sia quello di diffondere, sin da piccoli, l'abitudine a leggere.Il "Premio Diomedea" ha fra i suoi compiti primari, quello di incoraggiare la frequentazione delle biblioteche pubbliche, e di favorire la diffusione di biblioteche per ragazzi ed il formarsi nelle scuole di piccole biblioteche di classe; nella consapevolezza che il rapporto quotidiano con l'oggetto-libro, opportunamente selezionato dal comitato scientifico, e la possibilità di accedervi liberamente possa far nascere nel bambino, con l'opportuna mediazione di educatori e bibliotecari, la curiosità per il testo che esso contiene.L'ambizione è quella di contribuire ad alleviare quella cronica carenza di 'cultura diffusa' che è il punto di forza di altri paesi europei. L'abitudine a confrontarsi con il testo scritto, può favorire lo sviluppo del ragionamento "strutturato" e razionalmente organizzato, oltre che la propensione ad un atteggiamento critico verso i problemi del presente.